Domanda di: Ing. Marina Moretti | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
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I teoremi di Euclide, applicabili ai triangoli rettangoli, mettono in relazione i lati (cateti, ipotenusa) con l'altezza relativa all'ipotenusa e le proiezioni dei cateti. Il primo teorema afferma che un cateto è medio proporzionale tra l'ipotenusa e la sua proiezione; il secondo che l'altezza è medio proporzionale tra le proiezioni dei cateti.
L'enunciato del secondo teorema di Euclide recita: in un triangolo rettangolo, l'area del quadrato costruito sull'altezza relativa all'ipotenusa è uguale all'area del rettangolo che ha per lati le proiezioni dei cateti sull'ipotenusa.
Come si calcola l'altezza con il teorema di Euclide?
n, da cui: h = √m.n, la misura dell'altezza relativa all'ipotenusa di un triangolo rettangolo è uguale alla radice quadrata del prodotto delle misure delle proiezioni dei due cateti sull'ipotenusa.
Euclide, vissuto ad ad Alessandria d'Egitto intorno al 300 a.C., è stato un matematico e filosofo, noto soprattutto per aver scritto il trattato Elementi e in particolare per i due teoremi che portano il suo nome, che tutti noi abbiamo studiato a scuola. Si occupò anche di astronomia, musica e meccanica.
Euclide, teoremi di nella geometria del piano sono così detti due teoremi che costituiscono, insieme al teorema di Pitagora, i teoremi fondamentali relativi ai triangoli rettangoli.