Dalle ricerche emerge che il mostro sottomarino è ancora attivo, ovvero possiede il potenziale per una eventuale possibile eruzione. “Risalgono a un'età compresa tra 7000 e 2000 anni fa, le eruzioni più recenti del Marsili.
Le ultime eruzioni risalirebbero a 3000 e 5000 anni fa. Secondo il Sismologo Enzo Boschi dell INGV il Marsili non ha una struttura solida ma piuttosto fragile. La camera magmatica è di notevoli dimensioni e questo deve farci capire che il Marsili potrebbe eruttare in qualsiasi momento.
Se si verificasse un'eruzione esplosiva parte del Marsili potrebbe collassare sul fondale del Mar Tirreno e generare uno tsunami le cui onde alte 25-35 metri colpirebbero le isole Eolie nell'arco di qualche minuto. Lo tsunami colpirebbe poi anche le coste della Calabria e della Sicilia con onde alte fino a 20 metri.
È il Marsili, il vulcano sommerso più grande d'Europa e del Mediterraneo localizzato nel Tirreno tra Palermo e Napoli. È lungo circa 70 km, largo 30 e copre un'area di circa 2.100 km quadrati.
Il rischio vulcanico associato a eruzioni sottomarine di questo tipo è estremamente basso, e un'eruzione a profondità maggiore di 500 metri comporterebbe probabilmente soltanto una deviazione temporanea delle rotte navali.