Milano. Uccisa dal fidanzato la ragazza incinta scomparsa. L'avrebbe uccisa a coltellate, dopo una lite in casa, e avrebbe tentato, poi, di bruciarne il corpo, senza però riuscirci.
Giulia Tramontano è morta dissanguata per le 37 coltellate inferte dal compagno, ha stabilito ancora l'autopsia. "C'e' la massima infiltrazione emorragica delle ferite di significato certamente vitale", hanno scritto i medici legali nella relazione depositata alla Procura.
Sono arrivati i primi risultati della autopsia sul corpo di Giulia Tramontano. Secondo quanto riportato da Repubblica, la donna è stata colpita con almeno 37 coltellate, di cui due letali al collo, una ha reciso la carotide e l'altra l'arteria succlavia.
Lo stesso indagato ha riferito di aver agito senza un reale motivo perché stressato dalla situazione che si era venuta a creare, menzionando tra l'altro, quale fonte di stress, non solo la gestione della due ragazze ma anche il fatto che altri ne fossero venuti a conoscenza, per esempio sul luogo di lavoro».
Prima l'ha uccisa a coltellate poi ha infierito sul corpo provando a bruciarlo mentre era ancora in casa. L'ha trascinato giù per le scale, forse con l'aiuto di un complice che ora gli investigatori stanno cercando, l'ha caricato nel baule della sua T-Roc e ha provato a farlo sparire.