Domanda di: Sig. Carmelo Parisi | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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L'unico modo riconosciuto per depurare l'acqua dall'arsenico è trattarla con un depuratore d'acqua professionale. Persone residenti nelle zone a rischio hanno fatto esaminare l'acqua depurata con gli impianti a osmosi inversa.
Infatti, se abbiamo intenzione di cucinare il riso, immergiamolo in abbondante acqua e lasciamolo in ammollo per una notte intera, poi scoliamolo e sciacquiamolo sotto acqua corrente: in questo modo elimineremo già più dell'80% dell'arsenico presente.
L'arsenico si accumula particolarmente nel riso (dove la quota inorganica può raggiungere anche il 90% del totale della sostanza presente nell'alimento), e ciò avviene sia perché questo cereale viene coltivato in terreni allagati, ed è dunque esposto all'arsenico contenuto nell'acqua e nella terra, sia per la ...
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il consumo di acque potabili contenenti arsenico in quantità comprese tra 0,05 e 0,1 milligrammi per litro di acqua potabile (corrispondenti a 50-100 microgrammi per litro) aumenta il rischio di sviluppare un tumore della pelle, al polmone o alla vescica.
Un documento pubblicato nel 2009 dal gruppo di esperti dell'Efsa sui contaminanti nella catena alimentare, sostiene che per i cittadini europei, le fonti più comuni di arsenico inorganico sono: i cereali (in chicchi e derivati), l'acqua in bottiglia, il caffè e la birra, il riso, il pesce e le verdure.