Come togliere l'usufrutto senza andare dal notaio?

Domanda di: Piersilvio Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026
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La rinuncia all'usufrutto richiede sempre un atto scritto formale (atto pubblico o scrittura privata autenticata) per essere trascritta nei registri immobiliari, rendendola valida verso terzi. Sebbene non sia obbligatorio il notaio per la redazione, è necessaria la scrittura privata autenticata (da notaio o pubblico ufficiale) per la trascrizione obbligatoria.

Quali documenti servono per togliere l'usufrutto?

La cancellazione dell'usufrutto su un immobile deve essere richiesta all'Agenzia delle Entrate attraverso una domanda di voltura catastale, che serve a:

  • comunicare la riunione di usufrutto, cioè la ricostituzione della piena proprietà;
  • fornire la nuova intestazione per i documenti catastali;

Quanto costa un atto notarile per togliere l'usufrutto?

un onorario del notaio, variabile a seconda del valore del diritto di usufrutto, solitamente tra 1.000 e 2.000 euro; un'imposta di registro del 2% sul valore catastale del diritto di usufrutto; tra i 200 e i 300 euro per le spese di trascrizione o catastali.

Quanto tempo ci vuole per togliere l'usufrutto?

In caso di usufrutto a vita, il beneficio decade in seguito al decesso del beneficiario. Il decesso del beneficiario estingue sempre e in ogni caso l'usufrutto. In caso di persona giuridica, inoltre, la durata è limitata a 30 anni.

Quando decade l'usufrutto su un immobile?

Prescrizione per non uso: se l'usufruttuario non esercita il diritto per 20 anni, l'usufrutto si estingue per prescrizione. Perimento del bene: se il bene oggetto di usufrutto viene distrutto o perde la sua utilità (ad esempio, un immobile crollato), l'usufrutto si estingue automaticamente.

Come DONARE DENARO senza andare dal notaio | Avv. Angelo Greco