Togliersi le maschere viso richiede metodi specifici in base alla tipologia: quelle in crema si rimuovono con acqua tiepida e un panno morbido, le peel-off si sollevano una volta rapprese, e quelle in tessuto si tolgono massaggiando il siero residuo. Per le maschere subacquee, la rimozione richiede di espirare dal naso mentre si stacca la maschera.
Il consiglio è quello di utilizzare un panno in microfibra inumidito con acqua tiepida. Se non hai un panno in microfibra, meglio utilizzare le mani e l'acqua corrente piuttosto che un asciugamano di tessuto troppo ruvido che potrebbe irritare la pelle.
Rimuovere la maschera tirando le strisce superiore e inferiore dalla parte posteriore della testa. Evitare sempre il contatto con la maschera utilizzata. Prendere la maschera, metterla in un sacchetto e gettarla nel contenitore dei rifiuti organici. Al termine dell'operazione, è necessario lavarsi le mani.
Mascafobia. Altra fobia di oggetti abbastanza invalidante in periodo di pandemia è la fobia delle maschere. Anche se originariamente ci si riferisce alle maschere che coprono l'intero volto, celandone le espressioni e le manifestazioni emotive, anche le mascherine chirurgiche provocano reazioni abbastanza inficianti.
In psicologia, la “maschera” è una metafora che descrive l'identità sociale che un individuo assume nelle interazioni con gli altri. Questo concetto, introdotto da Carl Jung con il termine “persona”, rappresenta il compromesso tra l'individuo e la società che media tra il sé autentico e le aspettative esterne.