La donna etrusca gradiva i piaceri mondani, amava vestirsi bene e indossare gioielli preziosi e di buona fattura, dedicava molto tempo alla cura del corpo e del proprio aspetto, sperimentava acconciature elaborate, e ricopriva un ruolo importante sia a livello familiare sia a livello sociale.
Si tratta del popolo dei Kurgan, più noto come Indo-europei (o Pre-Indoeuropei). Altre ondate migratorie di origine centro-europea portano nella Penisola la civiltà del Vaso Campaniforme. Migrazione seguita più tardi dalla civiltà dei Campi di Urne (entrambe portano il rito della incinerazione).
Agli etruschi, in genere, piaceva giocare, e nei giochi da cortile come il tiro alla fune, testa o croce, il tiro al bersaglio o mosca cieca potevano giocare adulti e bambini insieme, senza distinzioni di sorta. C'erano poi anche i giochi degli adulti, quelli d'azzardo... i dadi, per esempio.
Nel 396 a.C., Veio fu distrutta dai Romani e, intorno al 100 a.C., la lingua e la scrittura etrusche erano ormai completamente scomparse. Gli Etruschi non sono quindi scomparsi nel nulla, poiché nessuno li ha sterminati. La loro civiltà cambiò progressivamente lingua e cultura fondendosi con quella romana.
Gli abitanti dell'etrusca Fidene, ritenendo Roma ormai troppo vicina e potente, decisero di attaccarla, senza attendere che diventasse troppo forte. I successivi scontri tra Romani ed Etruschi vennero causati dalla vicinanza e dall'espansionismo con l'antica città rivale di Veio.