Nella prima riga dello schema, a partire dalla destra della prima linea verticale, si scrivono i coefficienti del polinomio P ( x ) P(x) P(x) in ordine discendente rispetto al grado della variabile x; a destra della seconda linea verticale si scrive il termine noto.
termine noto di un polinomio, è il termine di grado zero, in cui cioè non compaiono indeterminate. Un polinomio che coincide con il proprio termine noto è detto costante.
Il teorema di Ruffini è condizione necessaria e sufficiente affinché un polinomio P(x) sia divisibile per un binomio del tipo (x-a) è che P(a) sia uguale a zero. Allora un polinomio P(X) e un binomio (x-a), vale la relazione P(x) = Q(x) * (x-a) + R, dove R è una costante perché il divisore è di primo grado.
- se il polinomio ha una radice appartenente a Q, e grado maggiore di uno, allora e' riducibile. - se il polinomio ha grado 2 o 3, allora e' irriducibile se e solo non ha radici in Q. - resta il caso in cui il polinomio ha grado maggiore di 3 e nessuna radice in Q.
Il teorema di Ruffini è condizione necessaria e sufficiente affinché un polinomio P(x) sia divisibile per un binomio del tipo (x-a) è che P(a) sia uguale a zero. Allora un polinomio P(X) e un binomio (x-a), vale la relazione P(x) = Q(x) * (x-a) + R, dove R è una costante perché il divisore è di primo grado.