Domanda di: Ileana Martini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(65 voti)
Se il cane fa molto, non può fare tutto. Il suo conduttore deve avvicinarlo alle zone che possono ospitare tartufaie, chiamate anche “pasture”. Una volta che l'animale ha puntato il tartufo e ha magari iniziato a scavare, il tartufaio deve essere tempestivo nel fermarlo e proseguire lo scavo con l'apposito vanghetto.
I tartufi sia bianchi che neri li puoi trovare in qualunque zona dove esistono piante adatte a creare la micorriza, cioè la simbiosi con il tartufo. Queste piante sono principalmente la quercia, nocciolo, salice, leccio e pioppo; il terreno deve essere calcareo, sciolto e privo di ristagni e di marciumi.
Questa prelibatezza all'olfatto è inconfondibile per gli amanti dei tartufi. In generale e senza fare la distinzione fra le varie specie, si avverte un profumo che ricorda il fieno e la castagna. Se i tartufi sono maturi allora il profumo si sprigiona intenso.
I tartufi sia bianchi che neri li puoi trovare in qualunque zona dove esistono piante adatte a creare la micorriza, cioè la simbiosi con il tartufo. Queste piante sono principalmente la quercia, nocciolo, salice, leccio e pioppo; il terreno deve essere calcareo, sciolto e privo di ristagni e di marciumi.
Come capire il tipo di terreno adatto per tartufi?
L'acqua e i fertilizzanti diluiti scorrono via facilmente; sotto il suolo si scalda rapidamente. Se il terreno è di aspetto chiaro, bianco grigiastro; se sono presenti sassi e si sbriciola facilmente, allora hai davanti un terreno calcareo.