La misura è stata inserita nella legge di Bilancio del 2021, lo sgravio previsto come detto è del 100% dei contributi per chi assume a tempo indeterminato giovani che non hanno ancora compiuto i 36 anni. Il limite massimo è di 6000 euro l'anno, e quindi di 500 euro al mese.
La risposta è il contratto a tempo determinato. Se andiamo ad analizzare esclusivamente l'aspetto economico e quindi quanto incide il costo del lavoro sul reddito prodotto dall'azienda, vedremo come il contratto a tempo determinato sia più oneroso rispetto ad un contratto a tempo indeterminato.
I datori di lavoro godono dell'esonero contributivo del 100% dei contributi Inps, escludendo premi e contributi Inail nonché gli stessi contributi esclusi anche dall'incentivo ordinario, per un limite massimo annuo di euro 3.000.
Quali sono gli sgravi fiscali per chi assume un disoccupato?
Prevede lo sgravio totale (100%) dei contributi, per un periodo di 48 mesi, per i datori di lavoro che assumono disoccupati in alcune aree del Meridione italiano. E' fruibile, nello specifico, per le assunzioni a tempo indeterminato in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
L'agevolazione è concessa per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a tempo determinato in indeterminato per una durata massima di tre anni (36 mesi) e fino ad un importo limite di 6.000 euro l'anno, ripartito su base mensile.