Domanda di: Nico De rosa | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Uno shampoo che non si usa più per i capelli (troppo aggressivo, errato per il tipo di cute o scaduto) può essere riciclato creativamente in casa. È ottimo come sapone liquido per le mani, bagnoschiuma delicato, detergente per pennelli da trucco, sapone per delicati a mano o per pulire spazzole e pavimenti.
Lo shampoo solido è davvero semplice da utilizzare, basta bagnare leggermente le mani e strofinarle sul prodotto, per creare un po' di schiuma ma senza esagerare, evitando di sprecare il detergente e usando solo la quantità necessaria per lavare i capelli.
Shampoo particolarmente sgrassanti: possiamo utilizzarli per lavare la macchina, per lavare la pattumiera, per pulire il WC, per pulire attrezzi unti. Smalti: possiamo utilizzarli per dipingere chiavi o altri oggetti e anche per scrivere su flaconi riutilizzati o in che useremo per l'autoproduzione!
Inoltre, il sebo accumulato sul cuoio capelluto si ossida trasformandosi in sostanze che hanno un odore sgradevole e che potrebbero provocare l'insorgere di prurito e squame sul cuoio capelluto.
Per questo, e per il fatto che solitamente la formulazione dello shampoo tende ad essere meno aggressiva della formulazione del bagnoschiuma, è possibile usare uno shampoo come bagnoschiuma; sconsigliato invece il contrario, perché al bagnoschiuma mancano i districanti.