Come valorizzare le rimanenze finali?

Domanda di: Matilde Bellini  |  Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026
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La valorizzazione delle rimanenze finali consiste nell'assegnare un valore monetario alle merci, prodotti o materie prime in giacenza a fine esercizio, solitamente al minore tra il costo di acquisto/produzione e il valore di mercato (art. 2426 c.c., OIC 13). I metodi principali includono il Costo Medio Ponderato (CMP), FIFO (First-In, First-Out) e LIFO (Last-In, First-Out), da indicare nella nota integrativa.

Come si valorizzano le rimanenze di magazzino?

32. Il principio generale di valutazione può essere enunciato come segue: «Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo storico ed il valore di mercato».

Come stimare le rimanenze finali?

Le rimanenze sono valutate in bilancio al minore tra il costo di acquisto o produzione e il valore di realizzazione desumibile dal mercato. L'articolo 2426, numero 10, codice civile prevede che il costo dei beni fungibili può essere calcolato alternativamente con i seguenti metodi: CMP (Costo medio ponderato);

Come si calcola il valore finale del magazzino?

Noto il valore dei consumi teorici, il valore del magazzino finale stimato viene ottenuto sottraendo dal valore degli acquisti il valore delle rimanenze iniziali e il valore dei consumi stimati.

Cosa succede se aumentano le rimanenze?

Un valore errato può infatti portare a conseguenze anche gravi per l'azienda. Ad esempio, se il valore delle rimanenze è troppo alto, può aumentare i ricavi e migliorare il risultato di esercizio. Tuttavia, potrebbe essere un tentativo scorretto di nascondere perdite operative e ciò può anche avere conseguenze legali.

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