I merli, come la maggior parte degli uccelli passeriformi, possiedono una vista eccezionalmente acuta, superiore a quella umana per nitidezza e percezione dei colori. Hanno una visione a colori estesa, capace di vedere l'ultravioletto, che li aiuta a distinguere frutti maturi e individuare prede tra la vegetazione.
Uno dei motivi principali per cui un merlo può avvicinarsi a una casa è la ricerca di cibo. Durante i mesi invernali, quando le risorse naturali scarseggiano, questi uccelli esplorano nuove fonti di alimentazione, come briciole lasciate all'aperto o frutti caduti dagli alberi.
Eppure il merlo è tra i pennuti più intelligenti e adattabili, tanto che in francese c'est un fin merle (è un merlo fine) significa: è un furbaccio. Ed è stato proprio grazie alla sua intelligenza che si è diffuso dappertutto, nella vita e – conseguentemente – nella lingua.
Messaggero spirituale, il merlo invita ad ascoltare la chiamata interiore e a intraprendere una vita guidata dal cuore, incontrare uno, dovrebbe portarci a riflettere sul nostro scopo di vita e a ciò che siamo stati chiamati a compiere. Il merlo è l'animale simbolo della comunicazione.
Soprattutto nelle aree nordiche i merli migrano in autunno o in inverno verso zone più temperate, percorrendo dagli 800 ai 2000 km, volando soprattutto di notte.