Domanda di: Kai Mancini | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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L'esame colturale delle feci (o coprocultura) serve a individuare eventuali batteri patogeni nelle feci, in grado di causare una patologia o un'infezione del tratto gastrointestinale, distinguendoli da quelli che compongono la naturale flora batterica.
Qual è l'esame di laboratorio che indica la presenza di batteri nelle feci?
La coprocoltura è finalizzata all'identificazione di batteri patogeni eventualmente presenti nel campione di feci. Questo test è in grado di distinguere tra i batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale (flora batterica normale) e quelli in grado di causare una malattia (patogeni).
Generalmente si procede con la ricerca di batteri come Campylobacter, Salmonella, Shigella. Se viene rilevata la presenza di un batterio può essere effettuato anche un antibiogramma, cioè un test di laboratorio che individua l'antibiotico più efficace per combattere l'infezione in corso.
Le infezioni gravi possono provocare febbricola o febbre moderata e diarrea acquosa che evolve in dissenteria. In caso di dissenteria, le evacuazioni sono frequenti e le feci contengono sangue, pus e muco. Le infezioni gravi in genere si risolvono in 3-6 settimane.
Microbiota intestinale, ecco perché è così importante
Basti pensare che nello stomaco e nell'intestino tenue si va da 100 a 100.000 batteri per millilitro di contenuto intestinale, mentre nel colon si arriva a 100-1000 miliardi di germi per grammo di feci.