Si può vendere una casa con abuso edilizio non sanato? Puoi venderlo se è dotato di permesso di costruire o licenza a patto che le difformità urbanistiche siano di piccola entità. In questo senso esse non dovranno essere tali da produrre variazioni della rendita catastale.
Come si può vendere un immobile con abuso edilizio?
Poiché non esiste una normativa al riguardo, la vendita di una casa con abuso edilizio sanabile non è vietata purché non si tratti di un raggiro. Chi vende l'immobile, infatti, deve comunicare la situazione all'acquirente e deve anche metterlo per iscritto sia nel compromesso che nel rogito.
Un abuso edilizio non è sanabile quando non rispetta la doppia conformità, ovvero non rispetta la normativa edilizia vigente al momento della costruzione e/o della richiesta di sanatoria. In questo caso, l'unica cosa che si può fare è demolire quanto costruito abusivamente e ripristinare lo stato dei luoghi.
In pratica non si può più vendere un immobile se mancano i dati catastali, non è presente la planimetria catastale, i dati catastali non corrispondono perfettamente (codice fiscale incluso) ai dati presenti nei Registri Immobiliari ed infine se la planimetria non corrisponde allo stato di fatto.
La vendita di un immobile abusivo o, comunque, senza licenza edilizia è nulla per legge [1], ma ciò vale solo se è stato firmato il rogito dal notaio (ossia l'atto definitivo), non anche per il cosiddetto compromesso (ossia il contratto preliminare). È quanto stabilito dalla Cassazione con una recente sentenza [2].