Domanda di: Dr. Ian Bellini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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I redditi di frontiera sono assoggettati ad imposta in via esclusiva solo da parte dello Stato in cui il lavoratore è residente. Convenzione ratificata con la Legge n. 974/84.
Gli attuali frontalieri continueranno a essere assoggettati ad imposizione esclusivamente in Svizzera. La Svizzera verserà fino alla fine del 2033 una compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine pari al 40 per cento dell'imposta alla fonte prelevata dalla Svizzera.
Come è tassato un italiano che lavora in Svizzera?
I nuovi frontalieri, cioè coloro che verranno assunti per lavorare in Svizzera dopo l'entrata in vigore del nuovo accordo (2023), verranno assoggettati ad una tassazione sul reddito da lavoro dipendente pari all'80%. L'Italia quindi potrà imporre la sua tassazione sul reddito maturato all'estero.
A partire dal 1° febbraio 2023, quindi, il frontaliere italiano che lavora da remoto per conto del datore di lavoro svizzero non sarà più considerato tale; opereranno, conseguentemente, le ordinarie regole dell'art. 15 paragrafo 1 della Convenzione tra i due Stati, che in sostanza prevedono la tassazione concorrente.
Come viene tassato un frontaliere fuori dalla fascia dei 20 km?
Invece, per coloro la cui residenza è in comuni oltre 20 km dal confine deve pagare le tasse anche in Italia, con una franchigia, come abbiamo visto, pari a 7.500 euro, che è detratta dal reddito totale sul quale si calcola l'imposta Irpef.