Domanda di: Ing. Danuta De rosa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Sia gli uomini che le donne adoravano Iside e senza dubbio i riti sulla sua adorazione venivano condotti sulla falsariga di altre divinità: un tempio fu costruito come la sua dimora terrena che ospitava la sua statua e questa immagine fu riverentemente curata dai sacerdoti e dalle sacerdotesse.
Iside viene spesso rappresentata come una vacca, oppure come una donna con la testa di vacca, o ‒ più spesso ‒ come una donna recante sulla testa due corna di vacca serranti un globo solare.
Nell'arte egizia, Iside era più comunemente rappresentata come una donna con i tipici attributi di una dea: un vestito lungo, un rotolo di papiro in una mano e un ankh nell'altra. Il suo copricapo originale era il simbolo del trono, usato per scrivere il suo nome.
Talvolta la sua qualità di protettrice dei naviganti è ricordata da un timone, una vela, un remo che tiene in mano. Tipico comunque è l'abito, che presenta un nodo sul petto (il nodo isiaco) che sembra sia connesso con un amuleto egiziano a forma di nodo appunto, che ad I. era sacro già dall'epoca faraonica.
Iside – in lingua egizia “Aset” ( luogo, sede) questa divinità avrebbe, secondo il culto, protetto la maternità e la fertilità. Il suo culto ha origine nella zone del Behbet el Hagar, sul Delta del Nilo. Figlia di Nut e Geb, e sorella di Seth e Osiride, ebbe da quest'ultimo il figlio Horus.