Domanda di: Luna Bellini | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Per sbloccare la situazione, Cesare propose infatti a Pompeo e a Crasso un accordo segreto a tre per spartirsi le principali cariche politiche ed esercitare un controllo generale sul governo dello stato, accordo passato alla storia con il nome di “primo triumvirato”.
Nel 44 a.C., a soli 19 anni, quando il testamento di Giulio Cesare viene letto pubblicamente, Augusto scopre di essere stato adottato dal suo prozio che lo rende erede della sua fortuna e lo designa come suo successore.
Proprio Ottaviano, dopo aver combattuto la guerra civile contro Marco Antonio (che era stato stretto collaboratore del defunto dittatore), pose fine alla Repubblica e instaurò il Principato.
E proprio alla metà del mese, il 15 marzo del 44 a.C, Cesare venne assassinato con 23 pugnalate da un gruppo di senatori che volevano ostacolarne l'ascesa al potere. A capeggiare i cospiratori — lo abbiamo ricordato sopra — Gaio Cassio e Marco Giunio Bruto, amato figlio adottivo di Cesare.
Il passaggio del Rubicone e la marcia su RomaIl triumvirato con Pompeo e Crasso si era sciolto nel 53 a.C. con la morte di quest'ultimo e Pompeo, approfittando dell'assenza di Cesare e grazie all'aiuto del Senato, era divenuto il padrone di Roma.