Domanda di: Sig. Fiorentino Ferrara | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Le donne indossavano in quei decenni un abito rugoso con maniche sottili e strette, una canotta con maniche pendenti, polsini di pizzo sull'abito, colletto di pizzo o di pizzo, un cappello di feltro decorato con piume e una visiera rovesciata.
Nel 600 era impensabile per una donna indossare pantaloni e semplici magliette. Durante il giorno portavano una lunga sottoveste bianca con sopra un corpetto e una gonna lunga che copriva tutto il corpo. Le donne di potere portavano spesso un largo colletto fatto di merletto, la gorgiera, che circondava il collo.
La storia della moda nel periodo 1600–1650 nell'Europa occidentale è caratterizzata dalla sparizione della gorgiera in favore di pizzi e collari, farsetti aperti, cappelli alti e a tesa larga. Per gli uomini, la calzamaglia medievale venne rimpiazzata dai primi calzoni.
Il vestiario in questo periodo era prevalentemente caratterizzato da colori leggeri, pastello e da disegni asimmetrici e leggeri. Le parrucche rimasero un accessorio fondamentale sia per uomini e per donne ed erano prevalentemente bianche; i capelli naturali potevano essere incipriati allo scopo, per seguire la moda.
Damaschi, velluti di seta e broccati sono la base degli abiti femminili del Rinascimento. Le decorazioni sono preziose: fili d'argento o d'oro, pizzi, pietre preziose e perle. Completano la mise rigidi bustini, calze a maglia, gonne vaporose e voluminose e sottogonne imbottite a campana.