Domanda di: Sig. Nazzareno Barbieri | Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026 Valutazione: 4.9/5
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Il salmone in Norvegia viene allevato in un ciclo di 2-3 anni, inizialmente in acqua dolce a terra, per poi essere trasferito in grandi gabbie galleggianti nei fiordi. L'allevamento rispetta il naturale ciclo di vita, garantendo ampi spazi (97,5% acqua, 2,5% pesce), monitoraggio costante e alta qualità nutrizionale, rispettando rigide normative di sostenibilità e sicurezza alimentare.
L'allevamento segue il naturale ritmo di crescita: dopo la fecondazione delle uova, gli embrioni sono tenuti in acqua dolce fino alla schiusa. Quando raggiungono l'età giusta, i giovani pesci vengono trasferiti in mare, proprio come avviene in natura.
Dice il Guardian che quando andiamo a comprare al supermercato una confezione di salmone dovremmo, oltre a leggere attentamente l'etichetta, cercare sulla confezione i loghi MSC oppure ASC, che certificano che il pesce è stato pescato oppure allevato in maniera responsabile e sostenibile.
I salmoni allevati in spazi sovraffollati sono vulnerabili a infezioni e parassiti come i pidocchi di mare. Questi problemi possono arrivare fino ai consumatori. La proliferazione di parassiti e malattie negli allevamenti scozzesi è un problema cronico che incide pesantemente sulla mortalità dei pesci.