No, con la sclerosi multipla (SM) non si dovrebbe fumare, perché il fumo è un fattore di rischio ambientale che peggiora significativamente il decorso della malattia, aumenta la probabilità di sviluppare forme progressive, rende i sintomi più gravi (come affaticamento, dolore, problemi cognitivi e di movimento) e può ridurre l'efficacia dei trattamenti, ma smettere di fumare migliora il recupero della disabilità.
In altre parole, il fumo crea un ambiente infiammatorio nel corpo. Per le persone con sclerosi multipla, un'ulteriore infiammazione è pericolosa. Inoltre, il fumo porta a malattie polmonari, malattie cardiovascolari inclusi infarto e ictus e riduce la tolleranza all'esercizio.
Ma la vera novità tra i possibili fattori legati alla malattia è il sale: alcuni studi presentati hanno mostrato che una dieta ricca di sale peggiora l'encefalomielite autoimmune e il quantitativo di questo minerale nel menù è associato con forme di sclerosi multipla più attive.
Il fumo a bassa intensità, cioè dalle 2 alle 5 sigarette al giorno, si associa a un aumento del 50% del rischio cardiovascolare e del 60% di mortalità rispetto a chi non fumava. Anche il fumo “occasionale”, infatti, crea danni cardiovascolari e seri problemi per la nostra vita.
Il fumo di sigaretta contiene numerosi agenti chimici irritanti che possono causare infiammazione nei tessuti della colonna vertebrale. L'infiammazione può aumentare il dolore e l'irritazione dei nervi spinali, contribuendo al mal di schiena cronico.