Domanda di: Alighieri Guerra | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026 Valutazione: 4.2/5
(13 voti)
Intestare la casa ai figli può convenire per risparmiare sulle imposte (agevolazioni prima casa, imposta di registro al 2% invece del 9%) e per tutelare l'immobile da pignoramenti o debiti dei genitori. È un'operazione utile per anticipare la successione, ma comporta la perdita della disponibilità del bene e possibili conflitti tra eredi se ci sono altri figli.
Quanto costa intestare una casa a un figlio maggiorenne?
Imposta di registro: 200€ Imposta di bollo: 230€ Imposta ipotecaria: 200€ se si tratta di prima casa, oppure il 2% del valore catastale per la seconda casa. Imposta catastale: 200€ per la prima casa, o 1% del valore catastale per la seconda casa.
Perché i notai sconsigliano la donazione della casa?
Ma i notai la sconsigliano spesso, perché la legge tutela gli eredi legittimari (figli, coniuge, genitori) riservando loro una quota dell'eredità. Se la donazione fatta in vita intacca quella quota, dopo la morte del donante gli eredi possono fare causa per riavere il bene o il suo valore.
La donazione in vita con riserva di usufrutto consiste nel trasferimento della nuda proprietà di un immobile dal genitore al figlio, mentre il donante mantiene il diritto di abitarvi o affittarlo per tutta la vita, garantendosi reddito e godimento. Il figlio acquisisce la piena proprietà alla morte del donante.
Come donare casa al figlio senza passare dal notaio?
Come si può fare una donazione senza notaio? Le donazioni senza notaio non richiedono alcun rispetto di forma. Le parti possono fare un atto di donazione verbalmente, con un comportamento concludente, come la consegna del bene e con una scrittura privata.