Cosa accade al cervello negli istanti che precedono la morte?
Domanda di: Bortolo De luca | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023 Valutazione: 4.9/5
(72 voti)
La coscienza 'nascosta' negli istanti che precedono la morte I ricercatori hanno rilevato in particolare un aumento dell'attività delle onde gamma nella parte posteriore del cervello in cui si incontrano i lobi temporale, parietale e occipitale.
Negli istanti immediatamente precedenti alla morte, afferma lo studio, il cervello può avere un'intensa attività cosciente producendo ricordi. "Le esperienze di pre-morte sono state segnalate dal 10-20% dei sopravvissuti agli arresti cardiaci", illustrano i ricercatori.
Tale cessazione funzionale si accompagna a diversi segni caratteristici: su tutti, l'assenza di respiro autonomo e di qualsiasi riflesso di base; nel tronco encefalico troviamo infatti dei centri nervosi molto importanti, che controllano la respirazione, i riflessi pupillari ed altri riflessi vitali.
Nei minuti (che possono essere anche ore o addirittura giorni) in cui il cuore smette di battere e le cellule del cervello muoiono le funzioni cerebrali continuano a svolgersi.
Il cervello quindi resterebbe attivo per 20-30 secondi massimo dopo che il cuore si è fermato ma la corteccia cerebrale (la cosiddetta “parte pensante”) non muore subito, ma continua a rallentare la sua attività in modo costante, e le cellule cerebrali possono addirittura rimanere attive per qualche ora.