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Come obbligare un condomino a fare i lavori?
Una denuncia può essere sporta presso le autorità competenti, come il Comune o l'ASL, per verificare se vi siano violazioni delle norme in materia di sicurezza o igiene. Inoltre, è possibile presentare un esposto al tribunale per richiedere un provvedimento d'urgenza volto a obbligare il condominio a fare i lavori.
Chi è responsabile per le perdite di acqua nel bagno di un condominio?
In base a questa norma, il condominio è considerato custode delle parti comuni dell'edificio – come tubazioni di scarico, colonne verticali, coperture e facciate – ed è quindi responsabile dei danni causati dal loro cattivo stato di conservazione, salvo che riesca a dimostrare il caso fortuito.
Infiltrazioni condominio paga anche condomino danneggiato?
Risarcimento danni per infiltrazioni di acqua Il condòmino danneggiato ha diritto al risarcimento dei danni subiti, ma non è esonerato dall'obbligo di contribuire pro quota alle spese necessarie per la riparazione delle parti comuni.
Quando l'assicurazione non risarcisce i danni?
L'assicurazione non copre i danni quando l'incidente è doloso, causato da guida in stato di ebbrezza/stupefacenti, senza patente, con polizza scaduta (oltre i 15 giorni di tolleranza), o se il veicolo non è usato per il trasporto (es. acrobazie). Non risarcisce danni al conducente responsabile, a parenti stretti (fino al 3° grado) per danni a cose, o se non si indossavano cinture/casco, ma può rivalersi sul cliente per i danni pagati ai terzi, come specificato nel sito di Prima Assicurazioni.
Cosa non copre l'assicurazione condominiale?
In genere, le polizze condominiali non coprono: Danni intenzionali: se i danni alle strutture comuni sono causati intenzionalmente, l'assicurazione non interviene. Usura naturale: i costi di riparazione dovuti a usura naturale o a scarsa manutenzione non sono generalmente coperti.
Cosa deve fare l'amministratore di condominio in caso di infiltrazioni d'acqua?
L'amministratore ha il dovere di intervenire con tempestività, anche senza una preventiva delibera assembleare, quando l'infiltrazione può provocare danni gravi o immediati. In particolare, deve: effettuare un sopralluogo immediato o incaricare un tecnico per individuare la causa; autorizzare interventi urgenti (art.
Per cosa si possono denunciare i vicini?
Quando i rumori diventano illeciti La legge considera rumori molesti dei vicini solo quelli che: – sono superiori alla soglia di tollerabilità (art. 844 c.c.) In questi casi si può procedere a denunciare i vicini rumorosi, avviando una tutela civile o penale, a seconda della gravità.
Come chiedere il rimborso per la perdita di acqua?
Per ottenere il risarcimento per danni da infiltrazioni d'acqua, devi dimostrare il danno, la responsabilità della controparte (proprietario, condominio) e il nesso di causalità tra condotta e danno, seguendo l'articolo 2051 del Codice Civile (responsabilità oggettiva per cose in custodia) e chiedendo la riparazione dei danni materiali e dei disagi subiti, spesso tramite un tecnico per quantificare il tutto.
Chi vince una causa deve pagare l'avvocato?
La buona notizia è che, se vinci, il giudice può ordinare alla persona che ha perso di rimborsarti le spese legali, inclusa la parcella del tuo avvocato. In questo modo, potresti recuperare i soldi che hai speso. Purtroppo, però, a volte la persona che perde la causa non ha i soldi per pagare.
Quanto costa fare una denuncia da un avvocato?
La denuncia è essenzialmente gratuita. Diversamente dal processo civile non occorre pagare alcuna tassa per dare inizio al processo, eccetto le spese legali successive comprensive della parcella dell'avvocato penalista.
Quali sono le cause più comuni di perdite d'acqua nel bagno?
Tubi che scoppiano, guarnizioni rovinate o saldature ed apertura dei tubi di scarico: queste sono le cause più comuni di perdite d'acqua nel bagno. Dal momento che nel bagno viene utilizzata molta acqua, la causa delle perdite può risiedere sia nei tubi di distribuzione che nello scarico dell'acqua.
Se l'amministratore non risolve i problemi?
In caso di mancata risposta protratta per giorni e giorni, innumerevoli chiamate, o altre gravi inadempienze durante l'incarico, puoi rivolgerti a un tribunale per procedere con l'ingiunzione all'amministratore, obbligandolo quindi a esibire i documenti o adempiere alle altre richieste previste dalla legge.
Quanti condomini servono per mandare via l'amministratore?
Per sostituire un amministratore di condominio serve la maggioranza degli intervenuti all'assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio (500 millesimi), secondo l'articolo 1136 del Codice Civile, indipendentemente dal numero esatto di condomini, ma è fondamentale raggiungere questi quorum sia per la revoca che per la nomina del successore. Se l'assemblea non delibera, due condomini che rappresentino almeno un sesto del valore dell'edificio possono chiedere la convocazione di un'assemblea straordinaria, ma alla fine contano sempre i millesimi e i presenti all'assemblea.
Come dissociarsi dalle scelte del condominio?
Per dissociarti dalle scelte condominiali devi manifestare il dissenso in assemblea (votando contro o astenendoti) e poi notificare formalmente la tua opposizione all'amministratore entro 30 giorni tramite raccomandata A/R o PEC, per escluderti dalle spese legali e future, soprattutto in caso di liti, e potrai anche impugnare delibere non conformi alla legge (per le quali serve mediazione obbligatoria prima del giudice) entro termini specifici.