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Cosa fondò Aristotele?
Aristotele ha un atteggiamento di libertà e di rispetto nei confronti di Platone. Nel 342 divenne l'educatore di Alessandro Magno. Fondò una scuola filosofica, il Liceo, i cui studenti (discepoli) erano chiamati peripatetici (per via del gran giardino della scuola).
Come si chiama la logica di Aristotele?
sillogismoSecondo Aristotele, solo i ragionamenti deduttivi sono necessari (cioè veri necessariamente) e il ragionamento per eccellenza è il sillogismo.
Come chiama la logica Aristotele?
In Aristotele la logica è detta analitica, cioè è lo studio degli elementi costitutivi del ragionamento e si divide in tre grandi parti: Le categorie, Sull'interpretazione, Analitici, Topici etc.
Per cosa è conosciuto Aristotele?
– Calcide, 322 a.C.) è stato un filosofo, scienziato e logico greco antico, ritenuto una delle menti più universali, innovative, prolifiche e influenti di tutti i tempi, sia per la vastità che per la profondità dei suoi campi di conoscenza.
Qual è la differenza tra Platone e Aristotele?
Platone fa riferimento all'azione del demiurgo, un dio esterno che plasma una materia già esistente; Aristotele fa riferimento a dei principi che sono insiti negli elementi della natura, la quale fa parte del mondo fisico.
Qual è l'opera più importante di Aristotele?
L'Etica Nicomachea, la più importante opera di filosofia morale di Aristotele, consiste in una chiarificazione del sapere pratico già posseduto nei fatti da coloro che possiamo indicare come agathoi.
A cosa serve la filosofia per Aristotele?
Il compito della filosofia, secondo Aristotele è quello di comprendere e descrivere l'unico mondo reale (quello in cui l'uomo vive, non un “iperuranio”) ed è necessario tracciare una mappa di tutti i saperi che comprenda: fisica, biologia, etica, politica, arte, logica, psicologia ed infine comprendere l'essere stesso ...
Per cosa è morto Aristotele?
Nel 323 a.C. muore Alessandro Magno e ad Atene si manifestano i mai sopiti odii antimacedoni; Aristotele, guardato con ostilità per il suo legame con la corte macedone, è accusato di empietà: lascia allora Atene e con la famiglia si rifugia a Calcide in Eubea, la città materna, dove muore l'anno dopo forse per una ...
Cosa esalta Aristotele di Platone?
riprende la dottrina platonica dell'immortalità dell'anima, considerata come "forma determinata", cioè come sostanza (e non ancora, quindi come "forma di qualcosa", cioè del corpo, come sarà più tardi); esalta la vita contemplativa e l'esercizio della ϕρόνησις (platonicamente intesa come la forma più alta di ...
Cosa succede dopo la morte di Aristotele?
Alla morte di Aristotele, Teofrasto, suo discepolo, diviene scolarca del Liceo ereditandone la biblioteca; nel suo testamento lo scolarca lascerà a un gruppo di allievi (tra cui Stratone di Lampsaco e Neleo di Scepsi), l'edificio accanto al kepos, mentre al solo Neleo lascia la biblioteca di Aristotele a cui, nel ...
Cosa pensa Aristotele della musica?
Ne La Politica, Aristotele descrisse come la catarsi generata dalla musica riusciva a indurre alla meditazione e quindi al distacco e alla liberazione dell'uomo da passioni violente. La musica per Aristotele è la sola attività che consente all'uomo di avvicinarsi ad una vita contemplativa e quindi di formarsi.
Perché Aristotele si distacca da Platone?
Mentre per Platone tutta la conoscenza dell'idea si doveva concretizzare nella Realtà (Stato ideale) e quindi per uno scopo politico, in Aristotele la conoscenza diventava fine a se stessa e che aveva come unico fine quello di cercare le leggi della natura (conoscenza scientifica).
Cosa hanno in comune Platone e Aristotele?
Sia Platone che Aristotele hanno come obiettivo la contemplazione della verità, ed entrambi sostengono che la conoscenza intellettuale non possa basarsi sullo studio dell'individuo, ma delle essenze universali.
Cosa pensa Aristotele dell'anima?
Aristotele concepisce l'anima come principio di vita, ciò che dà vita al corpo e ciò che ne determina la forma e la sua realizzazione. La definizione di anima acquista una connotazione biologica, cioè l'anima è quella componente che determina la vita del corpo.
Cosa dice Aristotele sulla natura?
Aristotele, pur critico della teoria delle idee di Platone, rimase fedele al principio fondamentale del programma socratico: la natura va intesa in analogia all'uomo, anch'essa si muove verso il miglior ordinamento possibile e agisce come un organismo.
Perché Aristotele si oppone al dualismo di Platone?
Aristotele non ammetteva il dualismo ontologico poiché sosteneva che la realtà era unica per il principio di non contraddizione in cui se l'essere esisteva allora se ne poteva parlare, se non esisteva non si riusciva a parlarne.
Cosa pensa Platone di Dio?
Platone, con il concetto di Dio come demiurgo, ovvero mediatore tra il mondo intelligibile delle idee e il mondo sensibile della materia, identifica la divinità come intelligenza ordinatrice che plasma la materia e crea le cose del mondo, concretizzandosi come divino artefice del cosmo.
Cosa pensa Aristotele di Socrate?
Secondo Aristotele Socrate è l'inventore del concetto oggettivo, ovvero della ricerca di una definizione che comprenda tutti gli esempi. La domanda “che cos'è” che Socrate porgeva ai suoi interlocutori, infatti, mirava a trovare l'essenza delle cose, il loro carattere universalmente valido.