Kant afferma che tutti i discorsi sull'anima posti a dimostrare la sua esistenza sono paralogismi, cioè discorsi non scientifici. Non abbiamo strumenti per dimostrare la sua esistenza, la si può solo pensare. Se si parla di anima non si parla di scienza perché si utilizzano strumenti a priori, non scientifici.
Per Kant le scienze si basano sui giudizi sintetici a priori (ampliano le conoscenze senza dipendere dall'esperienza) e sui dati tratti dall'esperienza. Questi giudizi sono possibili grazie alle modalità attraverso cui conosciamo: le forme a priori (schemi mentali) con cui filtriamo la realtà.
Sostanza, causalità e induzione sono principi fondati sulla ragione pura: il riconoscimento delle forme razionali pure come costitutive dell'oggetto della conoscenza portava Kant alla sua critica della ragion pura: la ragione è la nostra umana capacità di conoscere e la critica della ragione è l'indagine sul potere e ...
La ragione è la facoltà attraverso la quale cerchiamo di spiegare la realtà oltre il limite dell'esperienza tramite le tre idee di anima, mondo e Dio, ossia rispettivamente, la totalità dei fenomeni interni, la totalità dei fenomeni esterni e l'unione delle due totalità.
Definizione: la dialettica trascendentale è l'analisi delle idee della ragione, che aspira alla conoscenza della totalità dei fenomeni interni (Io), di quelli esterni (mondo) e della totalità incondizionata (Dio). Tali idee non hanno un riferimento empirico e quindi non sono contenuti positivi di conoscenza.