Domanda di: Sig. Michael Esposito | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2026 Valutazione: 4.8/5
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La teoria di Lewis (1923) definisce gli acidi come sostanze in grado di accettare un doppietto elettronico e le basi come sostanze capaci di cederlo per formare un legame covalente dativo, creando un addotto. Questa teoria amplia il concetto di acido-base oltre il trasferimento di protoni ( 𝐻 + 𝐻 + ), focalizzandosi sugli elettroni.
La teoria di Lewis, un legame è costituito da una coppia di elettroni (postulata prima della meccanica quantistica), considera gli elettroni di valenza degli atomi che formano i legami, ma prescinde dal fatto che tali elettroni sono descritti da orbitali atomici.
Secondo Lewis, un acido è una sostanza capace di accettare un doppietto elettronico, mentre una base è in grado di cedere un doppietto elettronico non legato. Questa definizione sposta il focus dal trasferimento di ioni idrogeno (H+), come proposto dalle teorie precedenti, al trasferimento di elettroni.
Consiste in un disegno bidimensionale dove ogni atomo è rappresentato dal suo simbolo chimico, circondato da punti che rappresentano i suoi elettroni di valenza. Gli elettroni spaiati sono rappresentati da un punto singolo, i doppietti elettronici da una coppia di punti (talora, per maggior chiarezza, da un trattino).