Domanda di: Ing. Michele Bruno | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
(16 voti)
L'impollinazione dei fiori di rosmarino è entomofila, ossia necessita di insetti pronubi, questo fa si che il rosmarino sia una pianta particolarmente generosa di polline e nettare, proprio per attirare le api.
Ha proprietà antisettiche, ha un buon effetto sugli stati influenzali e febbrili, calma l'apparato respiratorio nei casi di asma e tosse. Agisce sull'apparato digerente: è colagogo (facilita la produzione della bile), stomachico (facilita la digestione), carminativo (aiuta i movimenti peristaltici).
Durante il periodo primaverile ed estivo, le innaffiature devono avvenire ogni 2-3 giorni mentre in inverno, sarà sufficiente bagnare il terreno solo quando eccessivamente asciutto e astenersi da ulteriori innaffiature nei periodi più piovosi. Una volta cresciuta, la pianta diventa resistente alla siccità.
Il rosmarino nella cucina mediterranea è indispensabile. Si può utilizzare per tutto: carne, pesce, formaggi e le verdure, in particolare al forno. Sia fresco che secco, regala un aroma unico a brodi vegetali e minestre e i fiori, che si possono mangiare, si possono aggiungere alle insalate.
Il rosmarino è una pianta che ha bisogno di poca acqua e che, anzi, soffre se innaffiata troppo. Come visto sopra, un terreno che trattiene poca acqua può soffocare le radici e far seccare il rosmarino. D'altra parte, perfino il rosmarino ha bisogno di essere innaffiato, di tanto in tanto.