Domanda di: Vera Ferrara | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Molti veleni sono liposolubili e la somministrazione del latte (che contiene grassi) dopo averli ingeriti può soltanto accelerarne l'assorbimento. Mentre acqua o tè vanno bene in tutti i casi di avvelenamento, tranne quello da solventi o saponi.
In caso di sospetto avvelenamento è fondamentale contattare immediatamente un Centro antiveleni o recarsi in Pronto soccorso. Il quadro clinico varia a seconda della sostanza ingerita, ma è sempre consigliabile consultare un medico. È importante poi conoscere il tipo di sostanza che è stata ingerita e la quantità.
Il siero antiofidico, utilizzato per prevenire e combattere gli effetti prodotti dal veleno inoculato da vari serpenti (crotalidi, viperidi e alcuni colubridi), è prodotto a partire dal sangue di grandi animali, come i cavalli, che producono anticorpi specifici contro il veleno inoculato nel loro organismo.
Cosa bere in caso di intossicazione da candeggina?
In caso d'ingestione: dare da bere ad adulti 2-3dl, a bambini 1-1.5dl di acqua. In caso d'inalazione: respirare aria fresca e/o inalare vapore. Se subentrano difficoltà di respirazione, consultare un medico.
I sintomi di alcuni veleni si manifestano entro pochi secondi, mentre quelli di altri solo dopo ore, giorni o persino anni. Alcuni provocano scarsi sintomi evidenti finché non danneggiano, a volte in modo permanente, organi vitali come i reni o il fegato.