Domanda di: Sig. Eustachio Cattaneo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Si congedò con il grado di tenente colonnello, inusuale, all'epoca, per un ufficiale di complemento (ebbe tre promozioni per merito di guerra); gli verrà anche concesso nel 1925 il titolo onorario di generale di brigata aerea. Fu insignito di una medaglia d'oro al valor militare, cinque d'argento e una di bronzo.
Scrittore prodigioso creò opere nel romanzo, nella poesia e nel dramma. Compiuto il servizio militare come sottotenente di complemento nel reggimento Cavalleria Novara (5°) dal novembre 1890 all'ottobre 1891, si stabilì in Francia ad Arcachon.
Lo scrittore vedeva nella guerra la grande occasione per tramutare in azione il suo estetismo: avrebbe coniugato il suo mito di uomo di cultura con l'aspirazione eroica del superuomo. Così partì per il fronte come tenente dei Lancieri di Novara.
Gabriele D'Annunzio è conosciuto con il celebre soprannome “Il Vate”, che significa “poeta sacro”. Questo basta a far intendere quanto fosse famoso ed apprezzato all'epoca!
Gabriele D'Annunzio nacque a Pescara (in corso Manthonè) il 12 marzo 1863, da una famiglia borghese piuttosto benestante che aveva costruito la propria agiatezza grazie alla ricca eredità dello zio adottivo Antonio d'Annunzio dal quale prenderà anche il cognome.