Domanda di: Dott. Maria Costa | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La bevanda potrà essere una qualsiasi, purché non alcolica ed assunta a piccoli sorsi, in modo da ridurre al minimo il tempo di svuotamento dello stomaco e favorirne l'assorbimento intestinale. La bibita dev'essere fresca, preferibilmente con zuccheri e sali minerali, alcalina, e non molto concentrata.
Il recuperare dopo una gara dovrebbe iniziare non appena si entra nello spogliatoio. Nelle prime due ore dopo la gara, i muscoli sono molto sensibili alla conservazione dei nutrienti e quindi dovremmo approfittare di questa finestra di opportunità mangiando cibi ricchi di carboidrati per diverse ore dopo la gara.
In partita, può rivelarsi molto utile l'assunzione di bevande idrosaline contenenti piccole dosi di carboidrati a rapido assorbimento. In questo modo, il giocatore può assumere con semplicità liquidi e zuccheri utili per sostentare il lavoro muscolare e ridurre la sensazione di affaticamento.
L'acqua deve essere la principale fonte di idratazione, sia prima che durante l'attività fisica (è buona norma bere un quarto di litro ogni 15 minuti circa durante l'allenamento). E dopo lo sport il consiglio è di bere acqua fresca a piccoli sorsi ogni quarto d'ora.
Quanto alla cena, l'obiettivo deve essere quello di consumare molti carboidrati, poche proteine e pochissimi grassi; sono dunque da privilegiare i primi piatti, anche in quantità abbondante, a base di pasta o di riso, meglio se con poco condimento (i grassi fritti o cotti a lungo, in ogni caso, vanno sempre evitati).