Cosa cambia con la Naspi 2023?

Domanda di: Ing. Vinicio Marino  |  Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2023
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La Manovra 2022 ha reso strutturale le novità sui requisiti di accesso alla NASpI. Pertanto nel 2023, l'indennità potrà essere concessa a prescindere dal possesso di almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi antecedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

Quanto aumenterà la Naspi nel 2023?

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L'importo della Naspi a gennaio 2023 aumenterà del 7,3 per cento.

Come funziona la Naspi 2023?

In pratica si prende la retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, divisa per il totale delle settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33. La retribuzione di riferimento per calcolare la prestazione da erogare è pari a 1.352,19 euro per il 2023.

Da quando diminuisce la Naspi?

In ogni caso l'importo dell'indennità non può superare un limite massimo individuato annualmente con legge (per il 2023 pari a 1.470,99 euro). La NASpI si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal sesto mese di fruizione.

Cosa si può richiedere dopo la Naspi?

L'ASDI viene erogato mensilmente, per una durata massima di 6 mesi. L'assegno è pari al 75% dell'ultima indennità NASPI percepita, e, comunque, non può superare l'importo dell'assegno sociale.

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