Cosa cambia nel 2023 per i lavoratori precoci?

Domanda di: Erminia Amato  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
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Lavoratori precoci: la conferma della quota 41 Per loro, la legge di Bilancio 2023 ha confermato la possibilità di andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica, fino al 31 dicembre 2026.

Cosa cambia per i lavoratori precoci?

In base ad esse, con la pensione di anzianità abolita, i precoci (lavoratori che prima dei 19 anni hanno lavorato per almeno 12 mesi effettivi anche non continuativi, maturando l'anzianità contributiva necessaria al 31 dicembre 1995) possono ricorrere alla cosiddetta Quota 41.

Quanto valgono gli anni di lavoro precoce?

Adeguamenti all'aspettativa di vita

lavoratori precoci, al pari della pensione anticipata standard, è stato dispensato dall'applicazione degli adegumenti alla speranza di vita istat per il periodo 2019-2026. Pertanto durante questo periodo temporale il requisito contributivo resta pari a 41 anni di contributi.

Quando può andare in pensione un lavoratore precoce?

Per questa tipologia di lavoratori è previsto l'accesso alla pensione al raggiungimento dei 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica.

Cosa cambia nel 2024 per i lavoratori precoci?

Per la pensione Precoci 2024 con Quota 41, le ultime notizie e novità di legge per lasciare il lavoro senza requisiti anagrafici confermano l'accesso limitato a coloro che rientrano in una delle categorie di soggetti ammessi all'APe Sociale (disoccupati, caregiver, invalidi, gravosi e usuranti).

Lavoratori precoci in pensione nel 2023: quali requisiti devi avere per andare in pensione "precoce"