Domanda di: Sig. Primo Fontana | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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per il 2023, un aumento dell'1,5% per chi percepisce la pensione minima, innalzato al 6,4% per i soggetti di età pari o superiore a 75 anni; per il 2024, un aumento del 2,7% per i beneficiari delle pensioni minime.
I valori dal 1° gennaio 2023 sono: 563,74 euro al mese per l'importo minimo per pensioni lavoratori dipendenti e autonomi, per un valore di 7.328,62 euro annui. A questo rialzo va aggiunto l'1,5% extra stabilito dalla Legge di Bilancio 2023 che porta la cifra a 571,6 euro solo per quest'anno.
La Legge di Bilancio 2023 ha poi rimodulato il meccanismo di rivalutazione, applicandola in modo diverso in base a sei fasce di reddito (e non più a tre come in precedenza). Aumentano, per il 2023, anche le pensioni minime, fissate a 600 euro per gli over 75 e rivalutate dell'1,5% extra a prescindere dall'età.
Nelle intenzioni dovrà essere sviluppata in sinergia con la previdenza obbligatoria. Saranno lanciate campagne di adesione ai fondi pensione e un “nuovo anno zero” per la destinazione del Tfr dei lavoratori dipendenti alle forme complementari.
Hanno diritto alla pensione Quota 103, tutti coloro che entro il 31 Dicembre 2023 maturano il requisito anagrafico di almeno 62 anni e il requisito contributivo di 41 anni, considerando come detto precedentemente, il cumulo tra diverse gestioni INPS.