Cosa cambia partorire in acqua?

Domanda di: Dott. Cirino Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023
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In base alle nuove raccomandazioni, per le madri, partorire in acqua può contribuire ad alleviare il dolore, ridurre la necessità dell'anestesia e, potenzialmente, accelerare il primo stadio del travaglio, prima della completa dilatazione della cervice uterina.

Quali sono i vantaggi del parto in acqua?

La vasca per il parto

Per il parto in acqua è necessario che la struttura sia fornita di una vasca idonea al parto: un particolare vasca molto ampia che contiene fino a 70/80 cm di acqua in cui la donna possa immergersi e potersi muovere liberamente durante in travaglio.

Quando non si può fare il parto in acqua?

Per partorire in acqua è necessario che la gravidanza sia fisiologica e a termine. Il parto in acqua non è sempre possibile, ad esempio è controindicato in caso di parto gemellare, parto podalico, parto prematuro o altro.

Quanto costa fare il parto in acqua?

Partorire in acqua in casa è possibile, ma bisognerà pensare ai costi e attrezzarsi. Bisogna infatti noleggiare una piscina per il parto, il costo è di circa 400 euro a seconda del tipo che si sceglie.

Chi ha inventato il parto in acqua?

Il parto in acqua è stato introdotto negli anni '60 dal dottor Igor Charkovsky, che ne aveva intuito i benefici per mamma e neonato. L'immersione in vasca può essere utilizzata per il travaglio in acqua, per poi partorire fuori dalla vasca, o per il parto con immersione in vasca a travaglio avanzato.

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