74 introduce un cambiamento che potrebbe entrare in vigore dal 2026: per la gran parte delle caldaie domestiche a gas verrebbero eliminate le ispezioni annuali in presenza, sostituite da verifiche esclusivamente documentali e a distanza.
Quali sono le agevolazioni per le caldaie nel 2026?
Nel 2026, il "bonus caldaia" tradizionale per la sola sostituzione di una caldaia a gas è sostanzialmente terminato, sostituito da incentivi per sistemi più efficienti come quelli ibridi (caldaia a condensazione + pompa di calore) o a fonti rinnovabili, con detrazioni del 50% (Ecobonus/Bonus Ristrutturazione) o contributi a fondo perduto (Conto Termico 3.0), quest'ultimo fino al 65% per sistemi ibridi o rinnovabili, ma senza limiti di spesa elevati e con rimborso rapido. La detrazione del 50% rimane per caldaie di classe almeno A solo se nell'ambito di una ristrutturazione straordinaria, ma non più per semplici sostituzioni.
Nel testo della direttiva case green è previsto che le caldaie a gas non possano più essere immesse sul mercato a partire dal 2040, termine ben più lontano rispetto al 2029 inizialmente previsto nel regolamento ecodesign, in linea con la totale decarbonizzazione del parco edilizio al 2050.
Nel 2026, i bonus edilizi principali sono stati prorogati con le stesse aliquote del 2025: il Bonus Ristrutturazione (50% e 36%), l'Ecobonus e il Sismabonus, con tetto massimo di spesa a 96.000€, mentre resta confermato il Bonus Mobili (50% per arredi) legato a queste ristrutturazioni, mantenendo così incentivi per la casa e l'efficienza energetica anche per quest'anno.
È obbligatorio cambiare la caldaia con una a condensazione?
Non esiste alcuna legge che imponga ai proprietari di cambiare obbligatoriamente la vecchia caldaia con una caldaia a condensazione entro una certa data. Dal 2024 e confermato per il 2025, gli incentivi sono concessi solo alle caldaie in classe A e, sono ottenibili solo se abbinati a lavori di ristrutturazione.