Cosa cambia per le pensioni nel 2023?

Domanda di: Ing. Amos Bruno  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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per il 2023, un aumento dell'1,5% per chi percepisce la pensione minima, innalzato al 6,4% per i soggetti di età pari o superiore a 75 anni; per il 2024, un aumento del 2,7% per i beneficiari delle pensioni minime.

Quanto aumenta la pensione nel 2023?

I pensionati con pensione fino a 2.101,52 euro hanno già percepito da gennaio l'aumento del 7,3% lordo. L'aumento da rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, con percentuali che vanno dal 7,3% al 2,336%, è stato previsto dalla Legge di Bilancio 2023.

Come sarà la riforma delle pensioni nel 2023?

Il 2023 vedrà un taglio dell'indicizzazione degli assegni superiori a 4 volte il trattamento minimo (cioè superiori a 2.100€ lordi al mese). Saranno rivalutati in misura secca (non più per scaglioni progressivi) tra l'85% ed il 32% del tasso ISTAT previsionale (7,3%).

Chi va in pensione nel 2023 ha diritto alla rivalutazione?

A marzo rivalutazione per pensioni oltre 2.101 euro

Per tutti gli altri pensionati, nel mese di marzo 2023, l'Inps procederà ad attribuire la perequazione in percentuale in base all'importo annuale in pagamento, come previsto dall'art. 1 comma 309 della legge di bilancio.

Quando Inps paga rivalutazione pensioni 2023?

L'Inps erogherà a marzo la rivalutazione e gli arretrati per le pensioni superiori a 2.101,52 euro (pari a quattro volte il minimo). Lo precisa l'Istituto in una nota nella quale ricorda che per gli assegni fino a questa cifra si è erogata già da gennaio la rivalutazione rispetto all'inflazione del 100%.

Riforma pensioni 2023