Cosa cambia tra 16/9 e 4:3?

Domanda di: Ortensia Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026
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La differenza fondamentale tra i formati 16:9 e 4:3 riguarda le proporzioni dell'immagine e la forma dello schermo: il 16:9 è un formato "widescreen" (largo), ideale per contenuti video moderni, TV HD e computer. Il 4:3 è quasi quadrato, utilizzato storicamente per vecchi televisori e monitor, ora relegato a usi specifici, vecchi formati o produzioni artistiche.

Cosa cambia da 4:3 a 16:9?

I televisori e gli schermi 16:9 sono anche definiti «widescreen» («schermo largo»). Uno schermo 16:9 con uguale altezza di un 4:3, corrisponde ad un formato più largo; globalmente rispetto a quest'ultimo ha il 133% della sua superficie visiva, acquisita negli spazi aggiuntivi delle periferie laterali.

Quali sono le proporzioni 4:3?

Formato 4:3

È lo standard dei vecchi televisori e ora viene poco utilizzato. Esempi di formato 4:3 sono le foto che hanno come dimensione 800×600, 3264×2448 o 4000×3000.

Che dimensione è 4:3?

Per capire come adattare le dimensioni della foto da stampare è importante conoscere le proporzioni originali dell'immagine. Ad esempio, un formato 4:3 in cm si traduce in misure come 10×13 cm, mentre un formato 3:2 in cm si presenta nelle misure 10×15 cm.

A cosa corrisponde 4:3?

Un video con le dimensioni di 320 x 240 pixel ha un aspect ratio di 4:3. Cioè, la larghezza è 1,33 volte più grandi, come l'altezza. Video che è 640 x 480 ha anche un rapporto di 4:3.

La storia dei formati 4:3 e 16:9