Cosa cambia tra apprendistato e contratto indeterminato?

Domanda di: Sig.ra Helga Russo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il contratto di apprendistato è un rapporto che prevede un periodo di formazione iniziale, al termine del quale, in accordo tra le parti, si trasforma in contratto a tempo indeterminato; può essere siglato con un giovane entro i 29 anni, oppure disoccupato, percettore di Naspi, Asdi, DisColl o in mobilità.

Perché conviene il contratto di apprendistato?

Nello specifico parliamo di: Sgravi contributivi, fino all'anno successivo alla fine del periodo di formazione. Benefici economici, derivanti dalla possibità di inquadrare l'apprendista fino a due livelli inferiori. Benefici normativi, perchè gli apprendisti sono esclusi dal computo nell'organico.

Cosa succede dopo i 3 anni di apprendistato?

Terminato il periodo di formazione, che ha una durata minima di 6 mesi e massima di tre anni, se le parti non interrompono il rapporto lavorativo scatta la proroga automatica dell'apprendistato. Ovvero il contratto di lavoro prosegue sotto forma di contratto subordinato a tempo indeterminato.

Come cambia lo stipendio dopo l'apprendistato?

Nei primi 12 mesi, il lavoratore percepirà l'85% della retribuzione del livello di destinazione, per poi passare al 90 e 95%, rispettivamente con il secondo e terzo periodo di 12 mesi.

Cosa cambia tra apprendistato e contratto normale?

La differenza fondamentale tra il contratto di apprendistato e l'ordinario contratto di lavoro sta nel fatto che nel primo, allo scambio prestazione lavorativa – remunerazione, si aggiunge un obbligatorio percorso formativo del dipendente (la legge prevede, a tal proposito, che debba essere indicato il monte ore di ...

Dopo quanti CONTRATTI A TERMINE scatta l’indeterminato? | Avv. Angelo Greco