Cosa cambia tra conviventi e sposati?

Domanda di: Olo D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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I conviventi mantengono ognuno il proprio cognome. La tra matrimonio e unione civile risiede nella mancata possibilità per chi è legato tramite il secondo istituto di adottare un bambino o di ricorrere alla procreazione assistita .

Perché si convive invece di sposarsi?

La convivenza, invece rispetto al matrimonio, garantisce una maggior libertà tra i partner, non sussistendo un vincolo giuridico tra i conviventi.

Quali diritti si acquisiscono con la convivenza?

il diritto a ricevere gli alimenti dal proprio partner nel caso in cui non sia in grado di sostenersi, anche in caso di cessazione della convivenza; il diritto di partecipare alla gestione e agli utili dell'impresa familiare del proprio convivente.

Perché conviene sposarsi?

Secondo l'articolo 143 che sancisce i diritti e i doveri dei coniugi 1, con il matrimonio, il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri tra cui la fedeltà, la reciproca assistenza morale e materiale, la coabitazione e la collaborazione nell'interesse della famiglia.

Come tutelarsi se non si è sposati?

La soluzione è quella di stipulare un contratto di convivenza, che può essere redatto da tutte le coppie che intendono iniziare a convivere ovvero che già convivono ma sentono la necessità di darsi delle regole ovvero di designare il convivente quale amministratore di sostegno in caso di necessità o proprio erede.

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