Come diagnosticare i disturbi del sonno?

Domanda di: Ariel Ferri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La diagnosi delle sindromi con eccessiva sonnolenza diurna avviene tramite valutazione dei sintomi che devono essere confermati tramite l'esecuzione di test strumentali, che possono comprendere la polisonnografia notturna combinata con test diurno di latenza multipla al sonno.

Come capire se si ha un disturbo del sonno?

I sintomi più frequenti sono: stanchezza e svogliatezza diurna, russamento, “mancanza d'aria”, mal di testa mattutini, difficoltà a concentrarsi e risvegli bruschi durante la notte. Questi effetti possono essere confermati grazie ad un esame strumentale, non invasivo e di semplice applicazione come la polisonnografia.

Quale medico si occupa dei disturbi del sonno?

La Medicina del Sonno è una disciplina eseguita da un medico pneumologo, in grado di prendere in carico i disturbi del sonno ed eseguire un semplice esame da fare mentre si dorme.

Come si chiama l'esame del sonno?

La polisonnografia (PSG) è un test diagnostico a cui possono essere sottoposti soggetti di tutte le età che presentano disturbi del sonno. La polisonnografia registra l'andamento e le variazioni di alcuni parametri fisiologici durante le diverse fasi di sonno REM (Rapid Eye Movement) e non-REM.

Quali sono i principali disturbi del sonno?

I disturbi del sonno più frequenti, che riguardano non soltanto gli adulti, sono i seguenti:
  • Insonnia.
  • Russamento e Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS)
  • Bruxismo.
  • Sindrome delle gambe senza riposo.
  • Epilessia notturna.
  • Sonnambulismo.
  • Narcolessia.
  • Disturbi del sonno nei bambini.

Quali sono le 6 patologie che causano i disturbi del sonno