Prima di tutto, quella legata alla sua durata: lo smalto classico, infatti, è altamente soggetto a sbeccature, riducendo la durata dell'effetto a una settimana o pochi giorni. Grazie all'applicazione di semipermanente sui piedi, invece, si è sicuri di avere un effetto prolungato anche fino a 3 settimane.
Che differenza c'è tra smalto normale e semipermanente?
Lo smalto semipermanente è un prodotto fotoindurente che si applica sulle unghie come un normale smalto ma che, a differenza di questo, deve essere fissato tramite l'uso della lampada UV o lampada LED specifica. È utilizzato in alternativa al gel, ma solo nel caso in cui non sia necessario ricostruire l'unghia.
Evidenziamo il fatto che sia la tecnica con il gel che quella con il semipermanente, se eseguite da professionisti seri, non comportano alcun rischio di rovinare o danneggiare le unghie. A far la differenza, e in questo caso ad aumentare il rischio di danneggiare o rovinare l'unghia, è la mano della professionista.
Secondo la dermatologa Riccarda Serri, presidente di Skineco (Associazione internazionale di ecodermatologia), lo smalto semipermanente rovina le unghie solo se l'asportazione dello stesso smalto avviene in maniera errata tramite solventi e lime.
Perché le unghie si indeboliscono con il semipermanente?
Nel caso di un semipermanente, la parola stessa indica che si tratta di un sistema temporaneo, per cui tenderà ad usurarsi in tempi brevi e se tenti di sollevarlo, facendo leva con vari oggetti, o provi a strapparlo via, rischi di rimuovere gli strati di cheratina che compongono l'unghia, danneggiandola e ...