Cosa cambia tra trifase e monofase?

Domanda di: Quarto Fontana  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il circuito monofase è costituito da due conduttori, uno attivo (la fase) e uno a potenziale nullo (il neutro); il circuito trifase è un sistema combinato di tre conduttori a corrente alternata (di produzione, distribuzione e utilizzo dell'energia elettrica) e di un conduttore neutro.

Cosa cambia da monofase a trifase?

La differenza principale tra questi due sistemi è data dalla tensione: mentre nel sistema monofase la tensione tra fase e neutro è di 230V, nel sistema trifase avremo una tensione di 400V tra le due fasi e di 230V tra la fase e il neutro.

Perché si usa il trifase?

Con il sistema trifase è infatti possibile trasportare la stessa quantità di energia elettrica impiegando meno materiale e nello stesso tempo riducendo le perdite di trasporto di potenza lungo la linea.

Quando conviene il trifase?

Se la potenza della tua utenza è di 1,5 kW non ha tanto senso passare da un contatore monofase Enel a un trifase, fatta eccezione per qualche caso. Ma, per evitare che ci siano degli squilibri nella rete, se si ha una potenza superiore a 6 kW conviene utilizzare il sistema trifase.

Quanto costa la trifase al mese?

Potete trovare la tabella con gli aggiornamenti cliccando qui. A parità di consumi, la differenza di costo annua tra un contatore trifase da 8 kW e uno monofase da 3 kW è solamente di 105 € (8,7 € al mese).

La differenza tra alimentazione monofase e trifase (Pillola #21)