Domanda di: Miriam Longo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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E' costituito principalmente da glicoproteine, collettivamente chiamate mucine, che gli impartiscono la caratteristica scivolosità; contiene inoltre enzimi antisettici (come il lisozima) ed immunoglobuline.
Il muco così prodotto (in quantità adeguate e non eccessive) finisce normalmente in gola dove viene ingoiato in maniera inconsapevole. Tutti questi fenomeni sono da considerarsi fisiologici e, anzi, fondamentali per il benessere delle stesse vie aeree.
Proprio per questa ragione, le caccole non fanno male, se ingerite. Anzi. Lo pneumologo austriaco Friedrich Bischinger sostiene che siano salutari. In base a una sua ricerca, menzionata anche nella rivista scientifica inglese New Scientist, ingerire le "caccole" del naso stimola le difese naturali dell'organismo.
In presenza delle infiammazioni dovute alle diverse patologie che possono interessare il tratto respiratorio la produzione di muco aumenta dando origine al catarro con la finalità di catturare ed espellere, mediante i colpi di tosse, i microrganismi patogeni che hanno dato origine all'infiammazione.
Il muco prodotto sotto stimolo infiammatorio prende il nome di catarro, perché più abbondante rispetto alla norma (fino a 400/500 ml/die), ma anche perché diverso nella sua composizione, che lo rende più denso e appicicoso.