Cosa c'è dentro l'ostia?

Domanda di: Michele Sanna  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Una volta consacrata, l'ostia diviene Santissimo Sacramento e viene custodita nel Tabernacolo, la 'dimora' di Dio in ogni chiesa.

Come si chiama l'oggetto dove si mette l'ostia?

Il tabernacolo: la dimora del Signore

Ancora oggi con questo termine ci riferiamo a una struttura a forma di scatola, presente non solo in tutte le chiese cattoliche ma anche in altre confessioni cristiane, al cui interno vengono conservate le ostie consacrate dopo la celebrazione eucaristica.

Chi può mangiare l'ostia?

Come abbiamo detto, l'ostia è una cialda di pane azzimo lavorata in forma circolare. Viene consacrata dal sacerdote e solo lui la consuma nel corso dell'Eucarestia. Le particole invece sono ostie più piccole, riservate ai fedeli che si presentano all'altare per ricevere la comunione.

Perché l'ostia e il Corpo di Cristo?

La parola ostia viene dal latino hostia, “vittima”, in quanto il pane rappresenta nell'Eucarestia il corpo di Gesù, vittima sacrificale. La trasformazione dal pane dei primi cristiani alla sottile sfoglia di fior di farina non avvenne in un momento preciso, ma con un passaggio lento e graduale.

A cosa servono le ostie?

Ostie 6 CM 1 Bustina sono costituite da amido di mais e grassi vegetali. Consentono di rendere più semplice la somministrazione dei farmaci in alcuni pazienti che con difficoltà deglutistono le pastiglie.

In esclusiva nel laboratorio delle ostie delle Monache Benedettine (FR)