Cosa c'è scritto sulla tomba di Dante?

Domanda di: Isira Messina  |  Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2026
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L'epitaffio sulla tomba di Dante a Ravenna è un sonetto latino composto da Bernardo Canaccio nel 1327. Inciso sull'arca, il testo celebra Dante come esule che ha cantato i cieli e l'inferno, sottolineando la sua origine fiorentina ma la sua morte lontano da casa, definendo Firenze "madre di poco amore".

Cosa c'è scritto sulla tomba di Dante?

La tomba di Dante

visitando cantai finché volsero i miei destini mortali. Poiché però la mia anima andò ospite in luoghi migliori, ed ancor più beata raggiunse tra le stelle il suo Creatore, qui sto racchiuso, (io) Dante, esule dalla patria terra, cui generò Firenze, madre di poco amore.”

Qual è l'epitaffio sulla tomba di Dante?

📌 L'epitaffio, dettato da Bernardo Canaccio nel 1366, recita HIC CLAUDOR DANTES PATRIIS EXTORRIS AB ORIS QUEM GENUIT PARVI FLORENTIA MATER AMORIS (“Qui son racchiuso io, Dante, esule dalla patria terra, cui generò Firenze, patria di poco amore).

Cosa c'è dentro la tomba di Dante?

L'interno della tomba, rivestita di marmi in occasione del Centenario del 1921, conserva l'arca sepolcrale che racchiude le ossa di Dante: sulla fronte è inciso l'epitaffio latino composto dal poeta Bernardo Canaccio nel 1327.

Qual è il mistero della tomba di Dante Alighieri?

Tradotta l'iscrizione incisa, lo studente Anastasio Matteucci gridò di stupore: le ossa di Dante erano lì, non certo nella tomba! Questo portò alla ricomposizione della salma, che venne poi esposta al pubblico in una teca di cristallo, per essere nuovamente tumulata nel tempietto che ancora oggi visitiamo.

La tomba di Dante - Meraviglie