Secondo la fisica moderna, il concetto di "prima" del Big Bang non ha un significato temporale classico, poiché spazio e tempo sono nati con esso. Le teorie principali ipotizzano uno stato di vuoto quantistico, un campo di energia estrema, una "singolarità" di densità infinita o, in scenari più complessi, un ciclo eterno di espansioni e contrazioni (Big Bounce) o la collisione tra membrane in un multiverso.
Una delle ipotesi più accreditate è che tutto fosse costituito da una zuppa bollente di particelle elementari chiamate quark, i cosiddetti mattoni di neutroni e protoni. In quel momento, tra l'altro, c'era materia e antimateria in quantità approssimativamente uguali.
La Fluttuazione Quantistica Una delle teorie più accettate suggerisce che l'intero universo sia nato da una fluttuazione quantistica. In un'epoca molto antica, prima del Big Bang, il "nulla" era il vuoto quantistico. In questo stato, un'enorme fluttuazione di energia ha portato alla creazione dell'universo.
Quella del Big Bang è la teoria scientifica sull'origine del cosmo attualmente più accreditata: postula che il nostro universo abbia avuto origine circa 13,8 miliardi di anni fa da uno stato estremamente caldo e denso, e che da allora si sia espanso in modo sostanzialmente continuo.
Secondo alcuni scienziati, la vita avrebbe avuto origine in pozze d'acqua di superficie, secondo altri negli abissi degli oceani, dove ci sono sorgenti di acqua caldissima ricca di minerali.