Domanda di: Tazio Villa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Nel Neolitico antico, nella fase con Ceramica a Bande, le piante coltivate fondamentali sono cinque: farro piccolo, farro, lino, pisello e lenticchia. Tipica è anche la presenza, in quantità rilevanti, del Bromus secalinus, una graminacea infestante che doveva essere consumata insieme ai cereali.
Le prime piante coltivate dall'uomo nel neolitico furono i cereali (grano, orzo, farro, riso) e i legumi (ceci, fagioli e lenticchie). Coltivare i campi era un lavoro molto faticoso: per questo motivo l'uomo del Neolitico inventò numerosi attrezzi per rendere l'agricoltura più semplice ed efficiente.
Quali furono le principali attività del Neolitico?
Si sviluppa la ceramica, l'agricoltura e l'allevamento. Oltre alla caccia l'uomo impara a procurarsi il cibo tramite l'agricoltura e la pastorizia, attività che consentono all'uomo di trasformarsi da nomade a stanziale.
Circa 8.000 anni fa ebbe inizio il Neolitico, caratterizzato dalla produzione umana di utensili sempre più curati e resistenti. Grazie a questi nuovi utensili l'uomo iniziò a lavorare i terreni, producendo specie come mais, grano e riso.
Il Neolitico fu contraddistinto da notevoli innovazioni nella litotecnica, tra le quali la principale è rappresentata dall'uso della levigatura. Altre innovazioni furono l'introduzione dell'uso della ceramica, dell'agricoltura e dell'allevamento, prima di ovini e successivamente anche di bovini.