Quando un investitore investe nelle azioni di un'azienda, diventa il proprietario di una quota dell'equity della società. Essendo un azionista, ha il diritto di partecipare agli utili di tale società e nella maggior parte dei casi di influenzare, proporzionalmente al valore della propria quota, le decisioni di essa.
Il rischio associato ad un investimento in titoli azionari è scomponibile in due elementi principali: una componente aleatoria legata all'andamento del mercato (l'indice a cui il titolo appartiene) e una seconda derivante dal comportamento della singola azione (non imputabile alla direzione del mercato).
È possibile arrivare a guadagnare tra il 5 e il 10% al mese del capitale investito. principianti/junior: chi lavora per conto di società finanziarie, ad esempio banche commerciali e fondi speculativi. Lo stipendio iniziale si aggira intorno ai 19.000 € annuali per poi arrivare a 22.000 € lordi.
In primis, nel lungo termine, il mercato azionario tende a crescere a un tasso più elevato rispetto ad altri investimenti come obbligazioni o conti di risparmio. Ciò significa che investire in Borsa può aiutarti a guadagnare di più.
L'investimento azionario consiste nell'acquisto di azioni di società quotate in borsa con lo scopo di ottenere un ritorno finanziario. Gli azionisti diventano proprietari di una parte dell'impresa e possono beneficiare dei profitti attraverso dividendi o rivendendo le azioni a un prezzo più alto.