Infortunio sul lavoro INAIL e malattia professionale

Cosa conviene malattia o infortunio?

Domanda di: Davide Valentini  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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In caso d'infortunio, di solito le assicurazioni sociali pagano prestazioni più elevate rispetto a quanto non avvenga per una malattia. Il rischio di ammalarsi, però, è di gran lunga maggiore rispetto a quello di subire un infortunio. Su 10 casi di rendita 9 vengono infatti pagati a causa di una malattia.

Cosa cambia tra infortunio e malattia?

Al contrario dell'infortunio, la malattia professionale (o "tecnopatia") non è causata da un evento violento con un effetto immediato sulla salute, ma da cause connesse alle attività lavorative e/o dalla prolungata esposizione a fattori di rischio sul luogo di lavoro.

Chi decide se è infortunio o malattia?

È competenza dell'INAIL: accertare “l'occasione di lavoro e la causa violenta” che stanno alla base, per la definizione, di infortunio sul lavoro; accertare il “nesso di causalità” per definire l'evento malattia professionale.

Quanto viene pagata la malattia e l'infortunio?

60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno. 75% della retribuzione media giornaliera dal 91° giorno fino alla guarigione clinica.

Quanto ti pagano per infortunio sul lavoro?

Un'indennità dall'INAIL dal quarto giorno alla conclusione dell'infortunio pari a: al 60% della retribuzione fino al 90° giorno di infortunio; al 75% della retribuzione media giornaliera dal 91° giorni fino alla guarigione.

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Chi paga lo stipendio durante l'infortunio?

la retribuzione dell'infortunio sul lavoro spetta al datore di lavoro a partire dal giorno dell'evento che ha causato il danno al lavoratore, per i tre giorni successivi; all'INAIL oltre il quarto giorno.

Come viene pagato l'infortunio in busta paga?

Il datore di lavoro paga il 100% per il giorno dell'incidente e il 60% per i 3 giorni successivi. Dopodiché l'Inail paga il 60% dello stipendio medio giornaliero fino al 90esimo giorno e il 75% della retribuzione dal 91esimo giorno fino al definitivo ritorno in sede del dipendente.

Quando arrivano i soldi dell'infortunio?

15,16 giorni.

Quando l'Inail chiude l'infortunio?

Per il rientro al lavoro dopo un infortunio di durata superiore a 3 giorni è necessario il certificato di chiusura dell'infortunio. L'attestato viene rilasciato da un medico dell'INAIL, quindi bisogna rivolgersi all'Istituto per richiedere il certificato con il quale ritornare a lavorare.

Quanto viene pagata la malattia in busta paga?

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Quale la prima cosa da fare in caso di infortunio?

Come comportarsi in caso di infortunio? Per prima cosa si deve informare il datore di lavoro. In seguito, il dipendente ha l'obbligo di rivolgersi al medico aziendale, di famiglia o al pronto soccorso per effettuare una visita medica ed ottenere il certificato con la diagnosi e i giorni di inabilità al lavoro.

Quando si è in malattia si maturano le ferie?

Ricordiamo, in ultimo, che in malattia i giorni di ferie maturano esattamente come durante i giorni di lavoro ordinario. Per approfondire l'argomento, consulta il capitolo dedicato alla maturazione dei giorni di ferie.

Cosa rientra nell infortunio?

Per infortunio sul lavoro si intende ogni lesione originata, in occasione di lavoro, da causa violenta che determini la morte della persona o ne menomi parzialmente o totalmente la capacità lavorativa.

Cosa comporta un infortunio sul lavoro?

L'infortunio sul lavoro, per definizione, comporta sempre una lesione dell'integrità psicofisica del lavoratore. Queste ipotesi sono anche sanzionate dalla legge penale attraverso i reati di lesioni colpose e di omicidio colposo (nei casi, più gravi, nei quali all'evento lesivo segue la morte del lavoratore).

Cosa succede dopo un infortunio?

L'infortunio sul lavoro produce due principali conseguenze per il lavoratore: il diritto ad assentarsi dal lavoro per tutte le giornate di prognosi indicate dal certificato medico di infortunio; il diritto ad ottenere, al ricorrere dei relativi presupposti, le prestazioni economiche e sanitarie erogate dall'Inail.

Quanto tempo si può stare in infortunio INAIL?

Il lavoratore, vittima di infortunio sul lavoro, ha di norma diritto a 180 giorni totali di astensione in un anno solare, pena la perdita del lavoro. Trascorsi i 180 giorni del cosiddetto “periodo di comporto”, il datore di lavoro può procedere al licenziamento.

Chi è in infortunio può uscire?

«Se sono in infortunio posso uscire di casa»? La risposta a questa domanda, posta frequentemente, è sì, il lavoratore può uscire di casa ed è obbligato a tenere una condotta tale da non pregiudicare la guarigione e il ritorno al lavoro.

Cosa succede dopo 40 giorni di infortunio?

fino a 40 giorni: attivazione dell'azione penale per iniziativa dell'infortunato; oltre i 40 giorni: l'azione penale scatta d'ufficio da parte del Pubblico Ministero.

Cosa fa l'Inail in caso di infortunio?

L'Inail tutela i lavoratori che subiscono un infortunio sul lavoro o contraggono una malattia professionale mediante l'erogazione di prestazioni economiche, sanitarie e integrative, anche se il datore di lavoro non ha versato regolarmente il premio assicurativo.

Quale è l'infortunio più diffuso?

Secondo le associazioni di categoria, gli scivolamenti, gli inciampi e le cadute rappresentano con il 34.7% la prima causa di infortunio occupazionale.

Quanti giorni di malattia si può fare in un anno?

Periodo massimo di malattia

Per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato sono consentiti un massimo di giorni 180 complessivi in un anno solare.

Cosa si può fare quando si è in malattia?

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Chi paga la tredicesima in malattia?

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